Comune di Castelvetrano

Foce del Belice Marinella di Selinunte


CASTELVETRANO (*)
Secondo la tradizione l'origine di Castelvetrano risalirebbe alle antiche popolazioni sicane di Legum e successivamente alle colonie di veterani selinuntini destinati alla custodia delle derrate (da cui l'antico nome "castrum veteranorum"). Ma l'esistenza della città è documentata storicamente soltanto dagli Angioini in poi. E' nel 1299 che Castelvetrano viene assegnata da Federico D'Aragona ai Tagliavia, il cui cognome si muterà nel tempo in Aragona e Pignatelli. L'800 vede la partecipazione della città al moto risorgimentale con squadre di volontari, tra cui il famoso fra Giovanni Pantaleo, al seguito di Garibaldi. Dopo l'unità, almeno nel primo cinquantennio, il dominio di Castelvetrano passa nelle mani della potente famiglia Saporito. A loro si deve la costruzione dell'unico teatro di cui la città dispone, il Selinus, la nuova sistemazione dell' ospedale e l'avvio di numerose attività industriali pionieristiche. Il moto dei fasci, intanto, prepara le classi subalterne a divenire partecipi della vita cittadina alle soglie del '900. Centro agricolo molto attivo, Castelvetrano ha dovuto la sua prosperità soprattutto alla coltivazione della vite, alla produzione di olive e quindi all'esportazione di vino e olio. L'economia cittadina, a partire dal secondo dopoguerra, si è incontrata su questo settore, con qualche timido tentativo nel metalmeccanico e nel legno.
Oggi, però, punta soprattutto sul turismo e sì è attrezzata con numerosi alberghi, ristoranti e punti di ritrovo. Almeno una menzione sommaria meritano gli illustri castelvetranesi, personalità di spicco nel campo della cultura, dell' arte e della politica. Primo fra tutti Giovanni Gentile, nato a Castelvetrano nel 1875, che affiancò alla carriera di filosofo l'attività politica, ricoprendo cariche ufficiali durante il periodo fascista. Dell'antica Selinunte si ricordano l'oratore Aristotile, il poeta Aristossene e il comico Theleste. Castelvetranesi, invece, il musicista rinascimentale Giuseppe Palazzotto e Tagliavia, lo scienziato Domenico Amato, il patriota e scrittore Giuseppe Frosina Cannella,l'astronomo Biagio Militello, e il già menzionato fra Giovanni Pantaleo.
(*) Da: "CASTELVETRANO" a cura dell'Azienda Provinciale Turismo Trapani

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