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Associazione Turistica |
Comune di Custonaci
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CENNI STORICI Aggrappato su una collina dominata dal Santuario Gotico della Maria SS. di Custonaci questo paese è noto per essere, dopo Carrara, il più grande polo marmifero d'Europa; dalle moltissime cave che lo circondano si estraggono il Libeccio Antico e il Perlato di Sicilia. Sono fiorenti le arti della pittura e del ricamo, la gastronomia offre specialità quali le cassatelle, il Cous-cous, le sfinge, la pasta reale. Veramente uniche sono poi le risorse naturalistiche: grotte, riserve naturali, spiagge e scogliere. Nel territorio circostante il promontorio del Monte Cofano si trovano luoghi ideali per gli amanti della natura. Innanzitutto le grotte Mangiapane (dal nome dal nome delle famiglie che le hanno abitate) con evidenti segni di graffiti preistorici. La Riserva Naturale di Monte Cofano e il Parco Suburbano di Cerriolo presentano un habitat di tipica macchia mediterranea abitato da poiane, cinciallegre e gufi e in cui è facile imbattersi in volpi e istrici. In particolare, nel Parco Suburbano il Comune ha istituito un servizio di guide che vi accompagneranno nelle escursioni. Nelle case costruite dentro l'immensa Grotta Mangiapane e regolarmente abitate fino alla II Guerra Mondiale, si svolge ogni anno questa suggestiva manifestazione. Come per incanto queste case tornano a vivere occupate da artigiani, pastori e contadini che in costume d'epoca rievocano la Natività in un'atmosfera già di per sé irreale ed esaltata dallo spirito religioso. Ambita meta turistica posta nel punto dove Monte Cofano sprofonda nel mare, offre sia una spiaggia con acque basse che un tratto di bellissima scogliera ideale per le immersioni. La Chiesa Madre (santuario della Madonna di Custonaci) edificata con pianta a croce romana presenta una rara facciata di stile gotico. L'interno è di una bellezza stupefacente e custodisce, tra l'altro, un'Immacolata di A. Gagini oltre a numerose statue e dipinti del '600. Veneratissimo è il quadro della Madonna di Custonaci pervenuto, si racconta, come voto alla città in seguito a uno scampato naufragio e di cui ogni anno, l'ultimo lunedì di agosto, si rievoca lo sbarco. |