EDICOLE VOTIVE DEL TERRITORIO COMUNALE


Nell'itinerario iconografico del Comune di Valderice importanza storica rivestono le testimonianze di fede di un tempo.
Le numerose "Cappilluzze" e "Fiureddi", di cui è ricco il vasto territorio pedemontano di Erice, rappresentano ancora oggi
frammenti di una cultura popolare spesso dimenticata e sottaciuta. Esse sono piccoli monumenti d'elevata o scarsa maestrìa,
di semplice o modesta fattura, ma pur sempre documenti che raccontano quanto era radicata la fede dei Valdericini nella
secolare devozione alla Madonna e ai Santi.
Raccontano delle sofferenze, delle angosce per le malattie, delle preghiere fatte dal contadino, che spesso per ragioni di
lavoro, non potendo santificare le feste, avvertiva il bisogno spirituale dell'approccio con l'Immanente.
 

Dal punto di vista delle strutture, le edicole votive e le piccole cappelle rappresentano un esempio d'architettura povera che,
purtroppo, nel tempo, sono state ulteriormente immiserite perché derubate dalle piccole cose che contenevano (poche
immagini di un certo valore artistico: piccoli candelabri, vasetti, qualche tela, ecc.) e che sono rimaste nel ricordo dei più
anziani "Ora resta poco da derubare", dicono, "ma nelle contrade c'è sempre chi provvede alle pulizie, a sostituire i
fiori appassiti, ad accendere un cero nelle ricorrenze più importanti e, anche, a gareggiare tra noi",
continuano a sostenere con un certo orgoglio "perché noi non trascuriamo mai le nostre Santuzze".
 

Infine, le edicole votive sono oggi oggetto di nuova consapevolezza e considerazione, sia da parte dei nostri parroci, (attenti
ai bisogni e ai problemi della gente) sia da parte dei nostri amministratori, (che ne hanno fortemente patrocinato il recupero)
per conservarli come luoghi di fede, ma anche come luoghi di aggregazione sociale delle contrade, nel rispetto di tutti.
 
           

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