Comune di Pantelleria


CENNI STORICI
Di origine vulcanica il nome, Pantelleria, deriverebbe dall'arabo Bent el Rion, cioè "figlia del vento". L'isola, che conta circa 10.000 abitanti, dista 100 km dalla costa siciliana e 70 da quella tunisina. Ha un superficie di 83 kmq e un territorio particolarmente accidentato, dominato dall'altura della Montagna Grande che supera gli ottocento metri sul livello del mare e che costituisce l'avanzo di un grande cono vulcanico cui fanno corona 24 crateri più piccoli, detti cuddie (termine di origine araba), testimonianze di altrettante eruzioni avvenute nel corso dei millenni.
Dal punto di vista geologico, Pantelleria ha molti punti in comune con le isole Eolie, in particolare con Lipari. Le stesse rocce basaltiche, gli stessi blocchi di ossidiana, le stesse vallate intensamente coltivate (capperi, ulivi e uva zibibbo sono le produzioni più note). Secondo i geologi l'isola fa parte della "piattaforma europea". L'ultima eruzione risale all'ottobre 1891. Dal mare, a cinque chilometri dalla punta nord-occidentale dell'isola, si alzarono in cielo fontane di lapilli e blocchi di lava incandescente. L'eruzione, preceduta da scosse di terremoto e da una serie di fenomeni bradisismici, proseguì per una quindicina di giorni e interessò la parte sommersa dell'isola. Le manifestazioni vulcaniche minori riguardano tutta Pantelleria e consistono, soprattutto, nell'emissione di vapore acqueo e anidride carbonica. Queste sono conosciute e sfruttate fin dalla preistoria, fin da quando, in epoca neolitica, l'isola fu colonizzata da una popolazione sconosciuta, forse proveniente dalla vicina costa africana.
Molto diffuse a Pantelleria sono anche le sorgenti termali. La più interessante è quella del Bagno dell'Acqua. Consiste in un laghetto di circa mezzo chilometro di diametro, situato all'interno di un cratere. La temperatura dell'acqua, ricca di silice idratata e di carbonato di sodio, è compresa fra i 30 e i 50 gradi. Acqua termale in abbondanza sgorga anche all'interno delle grotte di Nicà e di Satoria e della Baia dei cinque denti.
Questi fenomeni vulcanici, conosciuti e sfruttati fin dall'antichità, contribuiscono alla fama turistica di Pantelleria, un'isola ricca di richiami storia e archeologia (necropoli e fortificazioni neolitiche), ma anche di bellezze paesaggistiche, a cominciare dalle coste, ricche di archi, grotte e faraglioni dalle forme più strane.

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