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CENNI STORICI (*)
Poggioreale, comune della Valle del Belice distrutto dal sisma del 1968, è stato ricostruito più a valle sulla collina del vecchio Baglio della Mandria di Mezzo.
Dalle sue terrazze, che gradatamente salgono sino alla parte alta della collina, si gode di una vasta panoramica di monti e valli ricchi di vigneti; nella sua parte più bassa il paese è a poche centinaia di metri dal corso del fiume Belice, fiancheggiato dallo scorrimento veloce Palermo-Sciacca, a cui è collega da un' ottima strada panoramica.
Il turista in arrivo si affaccia sulla Piazza Elimo (arch. Paolo Portoghesi), ispirata a modelli classici, con la torre dell' orologio, attorniata dal Palazzo Municipale, dal nuovo Teatro Comunale, dal Museo Etnoantropologico, ricco di testimonianze della vecchia civiltà contadina, dalla Biblioteca Comunale, dalle Cappella del Santo Patrono Antonio di Padova (arch. Antonio Purini), dal monumento dei caduti e dalla nuova piscina comunale.
Al fine di rendere il soggiorno quanto più piacevole ed interessante, il folklore é ben rappresentato sia con le tradizionali feste religiose sia con le
manifestazioni culturali.
Fra le festività religiose si annoverano quella del Santo Patrono Antònio da Padova, che ricorre il 12-13 giugno e quella del 18-19 marzo dedicata a San Giuseppe, "Padre della Provvidenza".
Ottime attrattive turistiche sono il vecchio centro, distrutto dal sisma del 1968, la zona sul monte Castellazzo, i Bagli di Cautalì, Bonfalcone e Ravanusa, l'antico mulino ad acqua lungo il corso del Belice, la Diga Garcia.
Il vecchio paese fu fondato dal Marchese Morso nel 1642.
Il suo centro storico, ancora possibile di recupero, si sviluppa lungo il Corso Umberto
I° fino alla Piazza Elimo e da qui, su per una scalinata, arriva alla Chiesa Madre con la suggestiva torre campanaria.
Poggioreale, dunque, è un paese di recente costruzione; ma le sue radici ancora lo circondano e basta guardare verso nord-ovest per vedere le rovine del vecchio centro, per ricordare la nostra storia e le nostre tradizioni.
La festa di San Giuseppe
A partire dal XV secolo si è diffusa nella Valle del Belice ed in tutta la Sicilia la devozione al Patriarca San Giuseppe quale dispensatore di provvidenza ai bisognosi.
Anche il nostro paese ha fatto propri i profondi valori del culto di questo Santo, protettore e Padre putativo del Bambino Gesù.
Per anni il 19 marzo, festa di San Giuseppe, è stato un appuntamento atteso da tutta la popolazione; ancora oggi questa festa è molto sentita e ciò che la caratterizza continuano ad essere "l'altari".
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Estratto dalla pubblicazione edita dalla Associazione Turistica Elimo di Poggioreale "I pani di San Giuseppe".
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