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CENNI STORICI
Il Comune di Vita è in provincia di Trapani ed è posto tra i comuni di Salemi e Calatafimi. Esso si estende per circa kmq 8,88 ed il suo territorio è prevalentemente collinare. Le sue origini risalgono ai primi anni del XVII sec. quando la Sicilia era sotto il dominio spagnolo. Il suo fondatore fu il barone "Vito Sicomo" che ottenne dal re di Spagna Filippo III d´Aragona, lo "Jus populandi", cioè il diritto di popolare il territorio. Non è certo però che il nome "Vita" derivi dal suo fondatore, forse la sua denominazione è di origine araba. Questa tesi è avvalorata dal fatto che nel Medioevo esistevano nel territorio comunale delle abitazioni arabe. Alcune tombe romane, ritrovate in contrada "Chirchiaro", dimostrano che il territorio di Vita era abitato tra il II e il III secolo d.C.
I baroni Sicomo governarono Vita fino al 1784. Nel 1812 nell'isola entrò in vigore un nuovo ordinamento politico e i diritti feudali furono aboliti: Vita divenne così un comune.
L'Il maggio 1860, in seguito allo sbarco di Garibaldi a Marsala, un gruppo di cittadini partì da Vita per incontrare Garibaldi nella vicina Salemi. In seguito a questo incontro, i vitesi parteciparono alla battaglia di Pianto Romano e seguirono Garibaldi fino a Palermo.
Tra i sindaci del comune di Vita ricordiamo Vincenzo Renda il quale mantenne l'incarico dal 1944 fino al 1985 . Dopo il sisma del 1968, che sconvolse l'intera valle del Belice, oggi il territorio di Vita si presenta articolato in due zone: il centro storico ormai in parte disabitato per i danni subiti, dove ha sede il Municipio e il nuovo centro. Quest'ultimo presenta comode abitazioni unifarni1iari dotate di parcheggio e giardino. Attualmente la popolazione è di circa 2550 abitanti.
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